Rapporti con la PA: dal 01.01.2015 l’IVA viene versata dall'ente pubblico

Con la legge di stabilità per il 2015, il legislatore ha introdotto una rilevante modifica dei rapporti fornitori e pubblica amministrazione, con l’introduzione di una disposizione anti evasiva, così detta “Split Payment”.

Ci si riferisce, in particolare, alla previsione per cui l’IVA indicata in fattura dai fornitori non sarà incamerata da questi, ma versata direttamente dalla pubblica amministrazione (nei confronti della quale è stata emessa la fattura) all’erario.

Sono interessati dalla novità tutte le operazioni effettuate a partire dal 01.01.2015 (data confermata da un comunicato delle Entrate) nei confronti: i) dello Stato; ii) degli organi dello Stato; iii) degli Enti pubblici territoriali; iv) delle Camere di Commercio; v) Enti ospedalieri e ASL; vi) Enti pubblici di ricovero e cura con prevalente carattere scientifico, di assistenza e beneficienza e previdenza.

Per effetto di tale novità, il fornitore dovrà emettere fattura nei confronti dell’ente pubblico addebitando l’IVA come precedentemente previsto, mentre la pubblica amministrazione dovrà, da una parte, versare al fornitore il compenso, e dall’altra versare all’erario l’imposta sul valore aggiunto. La previsione, di carattere temporaneo, si applica nelle more dell’autorizzazione da parte dell’UE.

Per effetto della compressione dell’IVA a debito in sede di liquidazione periodica, vengono previste specifiche disposizioni in materia di rimborso del saldo creditorio a favore del contribuente. Tra le altre cose, verrà riconosciuto il rimborso dell’IVA in via prioritaria (limitatamente all’importo di tali operazioni) per coloro che procedono ad emettere fattura in regime di “split payment”.