Nuovo Redditometro: sono arrivate le lettere….

NUOVO REDDITOMETRO: IL CONTENUTO DEI NUOVI QUESTIONARI

Il primo elemento messo in evidenza dall’Agenzia è il c.d. “life stage”, ossia la tipologia di “famiglia fiscale” presente in anagrafe tributaria in base ai dati delle dichiarazioni presentate dai contribuenti. Nel caso di specie, dopo aver collocato geograficamente il contribuente nella zona “Nord Est”, l’Ufficio qualifica il contribuente in questione nella categoria del nucleo familiare “Altre tipologie”, in quanto, la propria “famiglia fiscale”  è rappresentata da un genitore e dai due fratelli. A tale individuazione segue l’indicazione dell’ammontare dei redditi dichiarati, sia dal singolo contribuente e sia complessivamente dal nucleo familiare di appartenenza, al quale segue l’esposizione sintetica dell’ammontare delle spese e degli investimenti rilevati dall’Agenzia e assunti per la determinazione sintetica del reddito.

L’indicazione sintetica è seguita, in modo schematico e comprensibile, dal riporto analitico di tutte le spese assunte dall’Ufficio, mediante una ripartizione che ancora una volta segue le disposizioni di cui al DM 24 dicembre 2012, quali:

  • le spese per l’abitazione ed altri immobili, in cui vengono riportati in modo preciso i dati dei contratti di locazione, con la rispettiva indicazione del canone, e le rate di mutuo pagate nell’anno 2009;
  • le spese per combustibili ed energia, in cui vengono riportati gli importi relativi alle utenze domestiche;
  • le spese per trasporti, in cui vengono indicate le autovetture e i motocicli di proprietà del contribuente, con la valorizzazione sia delle spese certe e sia delle spese per elementi certi;
  • le spese di altre categorie, in cui vengono riportate le spese per polizze assicurative, nonché i contributi previdenziali ed assistenziali versati nell’anno, e i canoni di leasing pagati.

La lettera prosegue con la richiesta al contribuente di indicare i dati finanziari, ossia i saldi iniziali e finali dei c/c bancari e postali e dei conti titoli e su questo aspetto molto probabilmente si apriranno molte diatribe con gli Uffici che chiederanno l’esibizione della documentazione comprovante i dati esposti. L’ultima sezione, invece, è dedicata ad accogliere l’indicazione degli investimenti patrimoniali effettuati nei cinque anni successivi all’anno di riferimento (nel caso di specie l’anno 2011).

Con riferimento alle spese relative agli immobili, l’Agenzia, in attesa di chiarimenti (non si sa quali possano essere), attribuisce un fitto figurativo pari a zero, in quanto non risulta nel comune di residenza alcuna abitazione in proprietà o in locazione o in uso gratuito da familiare. A tal proposito, forse la conferma per l’Agenzia  è che il contribuente in questione non ha la disponibilità di altro immobile oltre a quello risultante dalla banca dati tributaria.

Con riferimento alle spese per trasporto il prospetto inviato dall’Agenzia rappresenta una conferma di quanto, ormai da tempo, si sosteneva rispetto al “vecchio redditometro”, ossia la “vetustà” degli indici assunti per la valorizzazione sintetica del reddito nel caso di possesso di un’automobile. Nel caso di specie, prendendo a riferimento la prima autovettura (kw 132), la stessa in base al “vecchio” strumento avrebbe sicuramente comportato la stima di un reddito eccedente €40.000, ora, invece, in modo del tutto realistico porta ad un stima di spesa/reddito pari ad € 1.528 (seppur per soli cinque mesi di possesso), determinando al stessa in base sia dati certi, quali la tassa di circolazione e la polizza RCauto, sia dati statistici, quali le spese per la manutenzione e riparazione