NUOVI MINIMI: LA MANOVRA 2015 CAMBIA TUTTO…

Il Ddl Stabilità 2015 all’art. 9 dispone una revisione del regime fiscale agevolato per i lavoratori autonomi.

Tenendo conto che si tratta ancora di una bozza che dovrà passare il vaglio del Parlamento per la sua approvazione finale, può essere utile iniziare a vedere le novità che dovrebbero entrare in vigore dal 2015.

Requisiti d’accesso

Possono accedere al nuovo regime agevolato le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni se nell’anno precedente:

  1. hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ai limiti indicati nell’allegato al decreto stabilità, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata (soglie differenti per tipo di attività);
  2. hanno sostenuto spese per il personale non superiore a 5.000 euro nell’anno precedente;
  3. il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non supera 20.000 euro. Tale nuovo limite non viene calcolato sulla base degli investimenti effettuati nel triennio precedente, ma sul valore degli stessi alla fine dell’esercizio precedente. Si fa rientrare nel calcolo i beni acquisiti con il leasing, detenuti con contratto di locazione, i noleggi e i comodati. Non si conteggiano invece i beni strumentali di valore inferiore a 516,46 euro ed i beni immobili strumentali acquistati per l’esercizio dell’attività. I beni utilizzati promiscuamente incidono al 50%.

Esclusione

Non possono avvalersi del regime:

  1. le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito;
  2. i soggetti non residenti, ad eccezione di quelli che sono residenti in uno degli Stati Membri dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo (e con alcune condizioni);
  3. i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, o di mezzi di trasporto nuovi;
  4. gli esercenti attività d’impresa o arti e professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni di ovvero a società a responsabilità limitata.

Semplificazioni fiscali

I contribuenti che applicano il nuovo regime sono esonerati dal versamento dell’imposta sul valore aggiunto e da tutti gli altri obblighi previsti D.P.R. n. 633/1972, ad eccezione degli obblighi di numerazione e di conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali, di certificazione dei corrispettivi e di conservazione dei relativi documenti.

Non hanno diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti.

Determinano il reddito imponibile applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività nella misura indicata nell’allegato alle legge di stabilità, diversificata a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata. Sul reddito imponibile si applica un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive pari al 15 per cento. Per versare l’imposta sostitutiva si dovranno seguire le disposizioni previste per l’Irpef.

Se l’attività è nuova rispetto alla precedente, al fine di favorire l’avvio di nuove attività, il contribuente che decide di applicare il regime dei minimi beneficia di un ulteriore sconto sul reddito imponibile corrispondente alla riduzione di un terzo, per i primi tre periodi di imposta.

Naturalmente tale agevolazione è soggetta alla condizione che:

  1. il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  2. l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, viene escluso il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  3. qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti previsti.

Come nel precedente regime, I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.

Limiti

Il nuovo regime, a differenza di quello in vigore sino al 2014, non prevede limiti anagrafici.

I professionisti già inquadrati con i minimi del 2014 non vedranno cambiare nulla fino al compimento dei 35 anni o fino alla scadenza del quinquennio agevolato. Questo vuol dire che al “vecchio” regime ne sarà affiancato uno nuovo.