La disciplina degli artisti

Il codice civile pone gli artisti in generale (cantanti, attori, registi, pittori…)nella categoria dei “lavoratori autonomi”, cioè tra coloro che si obbligano a compiere verso un corrispettivo, un’opera o servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subaordinazione nei confronti del committente.

I redditi da lavoro autonomo sono quelli caratterizzati da:

  • Professionalità, cioè quando il soggetto compie atti coordinati e
  • finalizzati verso un identico scopo;
  • Abitualità, cioè l’esercizio dell’attività in maniera stabile, sistematica
    e programmata;
  • Non Esclusività, cioè l’artista o il professionista può svolgere
    contemporaneamente altre attività.

L’ESERCIZIO IN FORMA ASSOCIATA

Anche per l’esercizio di arti e professioni in forma associata si determina il reddito da lavoro autonomo, a condizione che l’associazione non assuma la forma di società di capitali, di una snc o di una sas. In tal caso, il reddito prodotto assume la qualifica di reddito d’impresa. Quindi l’esercizio di arti e professioni in forma associata determina reddito da lavoro autonomo ed è equiparata alla società semplice.

DIRITTI D’AUTORE

Sono oggetto del diritto d’autore tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle
arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. Sono redditi derivati dalla utilizzazione economica di opere d’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule o informazioni relative ad esperienze acquisite sul campo industriale, commerciale o scientifico. Questi redditi concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo alle seguenti condizioni:

  • il percettore deve essere l’autore o l’inventore;
  • non devo essere conseguiti nell’esercizio di imprese commerciali.

Calcolo della Base Imponibile del Diritto d’Autore

Ai fini della determinazione del reddito derivante dai diritti d’autore bisogna distinguere due casi per la determinazione della BASE IMPONIBILE:

  • SOGGETTI CON PIU’ DI 35 ANNI:
Base imponibile = Tot Proventi in Denaro o natura dell’anno  – 25% a titolo di deduzione forfetaria delle spese
  • SOGGETTI CON MENO DI 35 ANNI:
Base imponibile = Tot Proventi in Denaro o natura dell’anno – 40% a titolo di deduzione forfetaria delle spese

Quindi:

  • Se il contribuente è residente in Italia i compensi percepiti dall’autore sono prima ridotti in misura forfetaria del 25%, o del 40% se il
    percettore è di età inferiore a 35 anni, e successivamente assoggettati a ritenuta di acconto nella misura del 20%.

Esempio: un compenso di 1.000 €, erogato ad un 40enne, è fiscalmente imponibile per 750 €, e la misura della ritenuta sarà di 150 €, sicché l’autore percepirà effettivamente 850 €, ma pagherò l’IRPEF e le relative addizionali solamente su 750 €, e la ritenuta operata sarà portata in diminuzione del carico tributario complessivo.
Es. Se l’artista realizza fotografia con tutti questi requisiti:
a) Creativa – interpretativa;
b) Realizzata spontaneamente e proposta al cliente, e da questi accettata;
c) Destinata ad impieghi editoriali (Libri, riviste, articoli, pubblicazioni periodiche);
d) Ceduta direttamente da te come autore – e non attraverso agenzie o società;

in questi casi (cioè, quando si verificano tutti insieme) c’e’ la possibilità di descrivere la cessione – fiscalmente parlando – come diritto d’autore, con
un trattamento fiscale di favore (riduzione Irpef del 25% o del 40% se il percettore ha meno di 35 anni – fuori campo IVA – niente contribuzione
INPS – ritenuta d’acconto ridotta). Va rilevato che la cessione come “diritto d’autore” sul piano fiscale NON implica che vengano venduti tutti i diritti o men che meno gli originali, ma semplicemente che i diritti d’uso ceduti (parziali o totali che siano)
rispecchino i requisiti indicati prima.

  • Se il contribuente non è residente in Italia i compensi percepiti
    dall’autore in Italia sono soggetti a tassazione nello stato di residenza.

Invece per quanto riguarda i redditi derivanti dall’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno percepiti non dall’autore, ma da chi utilizza i “diritti di utilizzazione” nell’esercizio di una attività commerciale – l’editore per esempio – sono soggetti ai normali regimi del reddito d’impresa per cui saranno tassati con le normali regole fiscali.

N.B.

Al momento dell’emissione della ricevuta (non fattura) per incassare i diritti d’autore, va applicata anche la ritenuta d’acconto del 20% sulla parte di compenso imponibile.

REGIMI FISCALI AGEVOLATI

Oltre al regime fiscale ordinario sopra esposto, esistono due regimi agevolativi:

Il regime fiscale per le nuove iniziative produttive

Le persone fisiche che intraprendono un attività “artistica” o “professionale” possono avvalersi, per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i 2 successivi, di un regime fiscale agevolato che prevede il pagamento di un imposta sostitutiva dell’ IRPEF pari al 10% del reddito del lavoro autonomo.

Possono beneficiare del regime fiscale agevolato :

  • il contribuente che non abbia esercitato nei 3 anni precedenti attività artistica o professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o
    familiare;
  • l’attività da esercitare non costituisca una prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuata; non costituisce mera prosecuzione, se l’attività precedentemente svolta consiste di un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
  • compensi non superiore a 30.987,41 euro;
  • siano regolarmente adempiuti gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi.

Il regime agevolato cessa se:

  • a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello nel quale i compensi conseguiti superano i 30.987,41 euro;
  • a decorrere dello stesso periodo d’imposta nel quale i compensi superano i 40.481,12 euro; in tale caso si procede alla tassazione nei modi ordinari dell’intero reddito di lavoro autonomo;

Inoltre, i soggetti ammessi al regime fiscale agevolato sono esonerati:

  • dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette, dell’IRAP e dell’IVA;
  • dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell’IVA, infatti le fatture non sono da emettere con Iva.

Rimane l’obbligo di:

  • conservare i documenti ricevuti ed emessi;
  • fatturazione e di certificazione dei corrispettivi.

Il nuovo Regime fiscale per i contribuenti “minimi” a partire dal 2012

Al fine di favorire la costituzione di nuove imprese, è stato introdotto un “regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità”

Chi può beneficiare di questo regime?

Il regime è applicabile a decorrere dal 2012:

  • esclusivamente alle persone fisiche che:
  • intraprendono un’attività d’impresa o di lavoro autonomo;
  • hanno intrapreso un’attività d’impresa o di lavoro autonomo dal 2008,
  • per il periodo d’imposta di inizio attività e per i 4 successivi.

L’applicazione è comunque ammessa anche oltre il 4° periodo d’imposta successivo a quello di inizio attività, fino al compimento del 35° anno di età.

Requisiti richiesti

Per l’applicazione del nuovo regime in esame è necessaria la sussistenza dei seguenti requisiti:

  • il contribuente non deve aver esercitato, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, un’attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di un’altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui tale attività costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione;
  • se l’attività costituisce il proseguimento di un’impresa esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi del periodo d’imposta precedente non deve essere superiore a € 30.000.

Agevolazioni / Semplificazioni

Imposta Sostitutiva Dovuta

Come disposto dall’art. 27, imposta sostitutiva dell’IRPEF e le relative addizionali dovuta sul reddito conseguito è fissata in misura pari al 5%
(regime precedente 20%)

DETERMINAZIONE DEL REDDITO

La determinazione del reddito, applicabile alla generalità dei contribuenti, consiste nell’effettuare la differenza tra l’ammontare dei compensi percepiti e quello delle spese sostenute nel periodo d’imposta.

COMPENSI PERCEPITI

Sono considerati componenti positive tutti i proventi, al netto dell’IVA, percepiti nel periodo d’imposta, in relazione all’attività professionale o artistica svolta:

  • compensi in denaro;
  • compensi in natura;
  • compensi conseguiti a titolo di partecipazione agli utili;
  • compensi relativi ai rimborsi spese inerenti all’esercizio dell’arte o professione (esclusi quelle anticipate o sostenute in nome e per conto del cliente e documentate analiticamente);
  • le indennità o i risarcimenti conseguiti per la perdita di redditi.

SPESE SOSTENUTE

Le spese effettivamente sostenute (oltre a quelle imputabili per competenza, come, ad esempio, gli ammortamenti), sono ammesse in detrazione a condizione che siano:

  • inerenti, ovvero abbiano attinenza con l’attività
    svolta dal lavoratore autonomo;
  • effettivamente sostenute
  • documentate

La Dichiarazione dei redditi

La persona fisica che esercita attività professionale deve dichiarare i redditi nel quadro RE del modello Unico. In particolare, nel quadro RE vanno dichiarati i redditi derivanti dall’esercizio di arti e professioni, rientranti nel regime analitico, i redditi rientranti nel regime fiscale agevolato. Il reddito prodotto in forma associata è classificato tra i redditi di lavoro autonomo e segue le stesse regole di determinazione da applicarsi qualora il reddito fosse conseguito da una persona fisica. I soci devono dichiarare il reddito loro imputato, a prescindere dall’effettiva percezione, come reddito da partecipazione da inserire nel Quadro RH del modello Unico.

Limitazioni all’emissione di assegni e al trasferimento di denaro contante (antiriciclaggio)

E’ vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro. Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

L’Irap (imposta regionale sulle attività produttive)

“Presupposto dell’imposta è l’esercizio abituale di una attività, autonomamente organizzata, diretta alla produzione e allo scambio di beni o alla prestazione di servizi, comprese le attività esercitate dalle società e dagli enti, inclusi gli organi e le Amministrazione dello Stato”.

N.B.

L’aliquota Iva ordinaria è stata aumentata a partire dal settembre 2011 al 21%. L’imposta si applica sul valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata nel territorio della regione. La definizione del valore di produzione netta varia in funzione della tipologia di attività esercitata.

Il problema dei professionisti e dei lavoratori autonomi, che svolgono una attività privi di autonoma organizzazione, non è stato ancora risolto. Si pensi agli attori o ai musicisti (ovviamente non legati da un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa),
oppure ai registri, a cantanti, ballerini, coreografi o agli sportivi professionisti che praticano sport individuali (golf, tennis, nuoto, ippica, pugilato ecc…). La maggior delle attività esercitate dai lavoratori autonomi dinnanzi indicati è svolta senza l’ausilio di un apprezzabile supporto materiale e soprattutto non risulta supportata da lavoro altrui; normalmente detti lavoratori si servono dell’aiuto di un manager che condividono con altri colleghi (gli sportivi si giovano anche dell’aiuto di un preparatore atletico). Solo quando riescono a raggiungere vertici di eccellenza, gli artisti e gli
sportivi dispongono di un team, più o meno esteso, che li segue nella programmazione dell’attività e nella preparazione (si pensi agli attori, ai cantanti, oppure tennisti, sciatori, ecc). In tutte le ipotesi dinnanzi evidenziate non pare pertanto che sussistano gli estremi lessicali e concettuali per affermare l’esistenza di un’organizzazione. E tuttavia necessario valutare ogni posizione singolarmente caso per caso.

L’Iva (imposta sul valore aggiunto)

Sono soggetti IVA gli artisti e i professionisti che svolgono una qualsiasi attività di lavoro autonomo con carattere di professionalità. Di conseguenza, affinché sussista la soggettività passiva ai fini di IVA sono necessarie contemporaneamente due condizioni:

  • un’attività di lavoro autonomo;
  • l’esercizio professionale e abituale della stessa.

N.B.

L’aliquota Iva ordinaria è stata aumentata a partire dal settembre 2011 al 21%.

Casi Particolari: Cessione di oggetti d’arte da parte dell’artista

L’ENPALS

Il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni con la legge 23 dicembre 2011, n. 214 (G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011) ha previsto la soppressione dell’Enpals a decorrere dal 1 gennaio 2012 e l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS.

N.B.

Nulla cambia pertanto per i lavoratori, i pensionati e le imprese che potranno continuare a rivolgersi agli Uffici centrali e periferici dell’Enpals.

SOGGETTI INTERESSATI

L’obbligo contributivo vige solamente per i seguenti soggetti che realizzino un prodotto di carattere artistico:

1) artisti lirici, cantanti di musica leggera, coristi, vocalisti e suggeritori del coro, maestri del coro, assistenti e aiuti del coro;

2) attori di prosa, allievi attori, mimi, attori cinematografici o di audiovisivi, attori di doppiaggio, attori di operetta, rivista, fotoromanzi, varietà ed attrazioni, imitatori, contorsionisti, artisti del circo, marionettisti e burattinai, acrobati e stunt man, ipnotizzatori, illusionisti e prestigiatori, suggeritori teatrali, cinematografici e di audiovisivi, generici e figuranti;

3) presentatori, disc-jockey, animatori in strutture turistiche e di spettacolo;

4) registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi, aiuto-registi teatrali, cinematografici o di audiovisivi, casting director, sceneggiatori teatrali,

cinematografici o di audiovisivi, soggettisti, dialogisti ed adattatori cinetelevisivi o di audiovisivi;

5) direttori della fotografia e light designer;

6) direttori, ispettori, amministratori e segretari di produzione, responsabili di edizione della produzione cinematografica e televisiva, segretari di edizione, cassieri di produzione, organizzatori generali, amministratori di produzione cinematografica e audiovisiva;

7) direttori di scena, direttori di doppiaggio, assistenti di scena e di doppiaggio, location manager;

8) compositori, direttori d’orchestra, sostituti direttori d’orchestra, maestri collaboratori, maestri di banda, professori d’orchestra, consulenti assistenti musicali, concertisti e solisti, orchestrali anche di musica leggera, bandisti;

9) coreografi e assistenti coreografi, ballerini e tersicorei, figuranti lirici, cubisti, spogliarellisti, figuranti di sala, indossatori, fotomodelli;

10) amministratori di formazioni artistiche, organizzatori teatrali, amministratori e segretari di compagnie teatrali;

11) tecnici del montaggio e del suono, tecnici di sviluppo, stampa, luci, scena, altri tecnici della produzione cinematografica del teatro di audiovisivi e di fotoromanzi, tecnici addetti alle manifestazioni di moda, sound designer, tecnici addetti agli effetti speciali, maestri d’armi, operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva, aiuto operatori di ripresa cinematografica o audiovisiva, video-assist, fotografi di scena, documentalisti audiovisivi;

12) scenografi, story board artist, bozzettisti, creatori di fumetti, illustrazioni e disegni animati;

13) arredatori, architetti;

14) costumisti, modisti e figurinisti teatrali cinematografici o di audiovisivi, sarti, truccatori, parrucchieri;

15) maestranze cinematografiche, teatrali o di imprese audiovisive (macchinisti, pontaroli, elettricisti, attrezzisti, falegnami, tappezzieri, pittori, decoratori, stuccatori, formatori e autisti scritturati per produzione, gruppisti);

16) operatori di cabina di sale cinematografiche;

17) impiegati amministrativi e tecnici dipendenti dagli enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche, televisive o di audiovisivi, dalle imprese della produzione cinematografica, del doppiaggio e dello sviluppo e stampa, maschere, custodi, guardarobieri, addetti alle pulizie e al facchinaggio dipendenti dagli enti ed imprese sopra nominati, autisti alle dipendenze di imprese dello spettacolo;

18) artieri ippici;

19) impiegati e operai dipendenti dalle case da gioco, sale scommesse, sale giochi, ippodromi, scuderie di cavalli da corsa e cinodromi, prestatori d’opera addetti ai totalizzatori o alla ricezione delle scommesse, presso gli ippodromi e cinodromi, nonché presso le sale da corsa e le agenzie ippiche;

20) impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi;

21) impiegati e operai dipendenti delle imprese di spettacoli viaggianti;

22) direttori tecnici, massaggiatori, istruttori e i dipendenti delle società sportive;

23) atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici delle società del calcio professionistico e delle società sportive professionistiche;

24) lavoratori dipendenti dalle imprese esercenti il noleggio e la distribuzione dei films;

25) lavoratori autonomi esercenti attività musicali.

Questi soggetti non rientrano tra gli obbligati alla gestione separata INPS, ma vengono assoggettati alla contribuzione ENPALS.

DISCIPLINA DELLE NORME CHE REGOLANO IL RAPPORTO DI LAVORO NELLO SPETTACOLO

Il datore di lavoro e/o committente, sia nel caso che riceva una fattura, sia nel caso paghi compensi a subordinati o parasubordinati dovrà:

  • aprire la posizione presso l’ENPALS in via telematica;
  • Richiedere la matricola identificativa e il codice PIN;
  • Pagare i contributi obbligatori tramite modello F24, entro il 16 del mese
  • successivo allo svolgimento della prestazione, indicando i codici come
  • sopra specificati per il lavoratore autonomo esercente attività musicale;
  • Presentare entro il 25 del mese successivo al pagamento dei compensi, la
  • denuncia mensile O31/R che da gennaio 2008 può essere trasmessa solo
  • per via telematica come comunicato nella circolare dell’Ente n.17 del
  • dicembre 2007. La denuncia conterrà gli estremi del versamento dei
  • contributi previdenziali e le giornate di lavoro effettivamente prestate
  • dai lavoratori.

La misura dei contributi

Ogni qualvolta un lavoratore si trovi ad effettuare una prestazione lavorativa, sia essa occasionale o con contratto da dipendente, il datore di lavoro è obbligato al versamento contributivo che, nel caso di lavoratori dello spettacolo e dello sport, è effettuato presso l’Enpals. L’aliquota contributiva che l’artista applica in fattura è attualmente il 9,19%, il residuo è dovuto dal committente. Oltre questi contributi obbligatori esistono altre tipologie di contributi, come quelli figurativi, quelli volontari e i contributi per riscatti e ricongiunzioni, che vengono inseriti nella posizione assicurativa del lavoratore dietro richiesta e compilazione di modulistica (e laddove necessario versamento) da parte del lavoratore stesso. Ognuna di queste voci di contribuzione è automaticamente inserita nell’estratto conto dell’utente, sia attraverso le denunce che mensilmente le imprese inviano telematicamente, sia una volta che l’utente ha avviato le pratiche di riscatto, ricongiunzione etc.

MODELLI E FOTOMODELLI

Il settore della moda è ormai un ambiente di spettacolo:

  • Modello-a: nei casi in cui si trova ad essere ingaggiato per delle sfilate di moda, l’evento non rientra nell’ambito Enpals se non quando sussistono delle riprese televisive (esempio: la sfilata di moda di costumi da bagno di una società presso qualche salone non è competenza Enpals, la sfilata ripresa in TV diventa un evento di competenza Enpals).
  • Quando si rientra nei termini della competenza Enpals è a carico di chi contatta il modello/a di effettuare tutte le pratiche da svolgere (esempio: non è la modella che deve iscriversi o versare all’Enpals ma, ad esempio, la casa di moda che la ingaggia);

Fotomodello-a: nei casi in cui si trovi a posare, dopo essere stato truccato, abbigliato ed acconciato, per la realizzazione di servizi fotografici, con conseguente fissazione della sua immagine su fotografie destinate alla produzione di riviste, cataloghi, brochure, cartelloni e campagne pubblicitarie/stampa, etc.., vanno versati i contributi all’Enpals da chi chiama a posare, anche se la prestazione lavorativa è svolta in assenza di pubblico dal vivo e si concretizza nella realizzazione di un supporto riprodotto o registrato destinato alla commercializzazione.

CESSIONE DIRITTI DI AUTORE PER SERVIZI AUTORIALI NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO, DISCIPLINA ENPALS

L‘ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo) è stato soppresso dal D.L. 201/2011, convertito con modificazioni con la L. 214/2011 a decorrere dal 1 gennaio 2012 e le relative funzioni trasferite all’INPS.

Per lavoratori, pensionati e imprese però nulla cambia visto che possono continuare a rivolgersi agli uffici centrali e periferici dell’ENPALS. Con l’art. 43, co. 3 della L. 289/2002 il legislatore ha previsto un’esclusione dalla base contributiva e pensionabile per i compensi corrisposti a titolo di cessione dello sfruttamento economico dei diritti d’autore, d’immagine e di replica nel limite del 40% del totale dei compensi percepiti.

Attenzione

Occorre dunque verificare che la concreta distinzione presente nei contratti fra prestazione di servizi e diritti di autore rispetti le percentuali 60% l’una e 40% l’altra così che le fatture emesse per cessioni di diritti di autore possano essere tutte esenti da Enpals. Infatti in caso di superamento dei limiti suddetti le cessioni di diritti per la parte eccedente il 40% sarebbero sottoposte ad Enpals L’ENPALS è a sua volta intervenuta per fornire chiarimenti al riguardo con la Circolare 1/2004.

Ambito soggettivo

lavoratori dello spettacolo che devono iscriversi all’ENPALS sono elencati dall’art. 3 del D. lgs. C. p. s. 708/1947 e successive modificazioni e cioè:

1) artisti lirici;
2) attori di prosa, operetta, rivista, varietà ed attrazioni, cantanti di musica leggera, presentatori, disc-jockey ed animatori in strutture ricettive connesse all’attività turistica;
3) attori e generici cinematografici, attori di doppiaggio cinematografico;
4) registi e sceneggiatori teatrali, cinematografici e televisivi, aiuto registi, dialoghisti ed adattatori cinetelevisivi;
5) organizzatori generali, direttori, ispettori, segretari di produzione cinematografica, cassieri, segretari di edizione;
6) direttori di scena e di doppiaggio;
7) direttori d’orchestra e sostituti;
8) concertisti e professori d’orchestra, orchestrali e bandisti;
9) tersicorei, coristi, ballerini, figuranti, indossatori e tecnici addetti alle manifestazioni di moda;
10) amministratori di formazioni artistiche;
11) tecnici del montaggio, del suono, dello sviluppo e stampa;
12) operatori di ripresa cinematografica e televisiva, aiuto operatori e maestranze cinematografiche, teatrali e radiotelevisive;
13) arredatori, architetti, scenografi e figurinisti teatrali e cinematografici;
14) truccatori e parrucchieri.
15) macchinisti pontaroli, elettricisti, attrezzisti, falegnami e tappezzieri;
16) sarti;
17) pittori, stuccatori e formatori;
18) artieri ippici;
19) operatori di cabine di sale cinematografiche;
20) impiegati amministrativi e tecnici dipendenti da enti ed imprese esercenti pubblici spettacoli, dalle imprese radiofoniche e televisive, dalle imprese di produzione cinematografica, del doppiaggio, dello sviluppo e stampa; maschere, custodi e personale di pulizia dipendenti dagli enti ed imprese soprannominati;
21) calciatori, allenatori di calcio e sportivi professionisti;
22) dipendenti dalle imprese esercenti il noleggio e la distribuzione dei films;
23) impiegati ed operai dipendenti dalle case da gioco, dagli ippodromi e dalle scuderie dei cavalli da corsa e dai cinodromi; prestatori d’opera addetti ai totalizzatori, o alla ricezione delle scommesse, presso gli ippodromi e i cinodromi, nonchè presso le sale da corsa e le agenzie ippiche che svolgono in modo esclusivo l’attività di ricezione di scommesse sulle corse; addetti agli impianti sportivi; dipendenti dalle imprese di spettacoli viaggianti.

Le disposizioni della L. 289/2002 relative all’esclusione dalla base contributiva della cessione dei diritti d’autore riguarda solo i lavoratori appartenenti alle categorie dai numeri 1 a 14 di quelle sopraelencate.

Tra questi è necessario procedere ad un’ulteriore scrematura incrociando l’elenco con le disposizioni della legge sul diritto d’autore.

Nel fare questo la circolare 1/2004 dell’ENPALS individua i soggetti che possono cedere i diritti di utilizzazione economica dell’opera in quanto considerati autori nei seguenti:

  1. sceneggiatori teatrali e cinematografici;
  2. architetti;
  3. scenografi;
  4. coreografi;
  5. registi e direttori artistici;
  6. dialoghisti e adattatori cinetelevisivi.

Ambito oggettivo
L’ambito oggettivo della norma in esame può essere ricondotto ai casi di cessione di sfruttamento economico del diritto d’autore, cioè alle forme di compenso derivanti dalla cessione dell’utilizzazione dei diritti di natura economica stabiliti dalla legge sul diritto d’autore L. 633/1941 (già elencati nel primo paragrafo di questo articolo).

La circolare ENPALS 1/2004 si limita ad un paio di precisazioni:

  • l’imponibilità di tali compensi presuppone l’esistenza tra le parti di un rapporto
  • di lavoro (in forma subordinata o autonoma);
  • l’applicabilità dell’esclusione è subordinata alla
  • formalizzazione contrattuale della previsione di un
  • compenso connaturato alla cessione dei diritti d’autore. In assenza
  • ogni forma di compenso dovrebbe essere ricondotta allo svolgimento
  • della prestazione lavorativa e assoggettata al regime contributivo ordinario.

Modalità di calcolo
I compensi per la cessione dello sfruttamento economico dei diritti d’autore rimangono esclusi dalla base contributiva e pensionabile fino al limite del 40% dei compensi percepiti dal lavoratore per la medesima attività lavorativa, per calcolare il limite si deve quindi utilizzare la seguente formula: 

Compensi percepiti per la cessione dello sfruttamento economico dei diritti d’autore

Coefficiente di esclusione =  Totale dei compensi percepiti riconducibili  alla stessa attività lavorativa (comprensivi di  quelli inclusi al numeratore)

  • Se il risultato è pari o inferiore al 40%, l’intero ammontare dei compensi per la cessione dello sfruttamento economico dei diritti d’autore è escluso dalla base contributiva e pensionabile.
  • Se il risultato è superiore al 40% la parte eccedente tale limite dei compensi per la cessione dei diritti d’autore viene assoggettata al regime ordinario di imposizione contributiva.

Esempio

Compensi per cessione dei diritti d’autore = 10.000 euro

Compensi per prestazione lavorativa = 10.000 euro

Totale compensi riconducibili alla medesima attività lavorativa = 10.000 + 10.000 = 20.000 euro

Coefficiente di esclusione = 10.000 / 20.000 = 50%

Limite di esclusione dalla base contributiva = 20.000 * 40% = 8.000 euro

Ne consegue che i compensi per la cessione dei diritti d’autore saranno esclusi dalla base contributiva per l’importo di 8.000 euro ( limite di esclusione ) mentre la differenza 10.000 * (50% – 40 % ) = 2.000 euro sarà assoggettata a contribuzione ordinaria.