Digitalizzazione PMI: arrivano gli incentivi

Con il DM MEF 23.09.2014 vengono sbloccati gli incentivi a favore delle PMI che investono nella digitalizzazione. Le micro, piccole e medie imprese (su tutto il territorio nazionale) potranno accedere ad un contributo a fondo perduto sotto forma di un voucher di importo non superiore a 10.000 euro (nel rispetto del regime de minimis) sulle spese sostenuta in riferimento all’acquisto: di hardware, software, servizi per il miglioramento dell’efficienza aziendale, servizi per la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro con l’ausilio di strumenti tecnologici e l’implementazione di forme di flessibilità, come il telelavoro, sviluppo di soluzioni e-commerce, connettività banda larga e ultralarga, collegamenti alla rete via satellite grazie all’acquisto di decoder e parabole, formazione qualificata del personale in campo ICT (tali spese sono agevolabili per il 50% del loro valore).

Si deve precisare che secondo le disposizioni contenute nel decreto, gli acquisti dovranno avvenire in data successiva all’assegnazione dei voucher. Il MISE, con un successivo provvedimento, indicherà le modalità di presentazione della domanda e la modulistica da utilizzare. Con la presente trattazione analizziamo le disposizioni contenute nel decreto di attuazione dell’articolo 6 comma 1 del DL n. 145/2013.

Con il DL n. 145 del 23.12.2013, il legislatore ha introdotto un’agevolazione a favore delle PMI che effettuano investimenti nella digitalizzazione. Ci si riferisce, in particolare, all’agevolazione istituita con l’articolo 6 comma 1, che prevede la concessione di un voucher per l’acquisto di hardware, software ed altri strumenti informatici per digitalizzare e potenziare le micro, piccole e medie imprese. Il contributo sarà pari al 50% delle spese sostenute, con

massimale di 10.000 euro.

Con la pubblicazione del DM MISE 23.09.2014 sono state fornite le disposizioni attuative dell’agevolazione, che sarà pienamente applicabile con la pubblicazione di un nuovo provvedimento che fornisca istruzioni e modelli per la presentazione della domanda.

L’articolo 6 comma 1 del DL n. 145 del 23.12.2013 stabilisce che “al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, nell’ambito di apposito

Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, […] sono adottati interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, […]

concessi ad imprese per l’acquisto di software, hardware o servizi […]”.

Le disposizioni sono state attuate con il DM MISE 23.09.2014, il quale ha definito lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei contributi, le spese ammissibili nonché alcuni particolari sulla misura dell’agevolazione. Viene, inoltre, previsto che le agevolazioni vengono revocate qualora:

 sia accertato il mancato possesso di uno o più requisiti di ammissibilità;

 risulti essere irregolare la documentazione prodotta per fatti comunque imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili;

 risulto false le dichiarazioni rese e sottoscritte dall’impresa beneficiaria;

non siano rispettati i termini e le modalità per la presentazione delle richieste di erogazione;

 intervenga il fallimento dell’impresa beneficiaria;

 sia riscontrato il mancato rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni.

L’agevolazione si applica alle micro, piccole e medie imprese, ovvero a quei soggetti che presentano le seguenti caratteristiche:

L’intervento del decreto è finalizzato a sostenere tramite la concessione di un contributo l’acquisto di hardware, software o servizi che consentono:

 il miglioramento dell’efficienza aziendale;

 la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire

l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;

 lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;

 la connettività a banda larga e ultralarga;

collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare attraverso

l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole;

 la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

 

Le spese ammissibili sono le seguenti:

per gli interventi di miglioramento dell’efficienza aziendale;

le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali;

 per la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;

 per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce sono ritenute ammissibili le spese per l’acquisto di hardware, software (comprese reti di sicurezza e gestione delle transazioni online) e servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo dell’e-commerce;

 per la connettività a banda larga e ultralarga sono ammissibili le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga (gli interventi devono essere strettamente attinenti);

 per gli interventi di collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare sono ammissibili le spese per l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;

 per gli interventi di informazione qualificata sono ammissibili le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purché attinenti ai fabbisogni formativi previsti dalle ipotesi precedenti.

Gli interventi devono essere volti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti).

 

AGEVOLAZIONE E SPESE AMMISSIBILI

Aliquota e massimale

Massimale 10.000 euro

Importo contributo 50% spese ammissibili

Spese ammissibili

Interventi di miglioramento dell’efficienza aziendale

Spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di

consulenza specialistica strettamente finalizzati alla

digitalizzazione dei processi aziendali.

Spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla

modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro.

Sviluppo di soluzioni di ecommerce

Spese per l’acquisto di hardware, software (comprese reti di

sicurezza e gestione delle transazioni online) e servizi di

consulenza finalizzati allo sviluppo dell’e-commerce.

Connettività a banda larga e ultralarga

Spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere

infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e

installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga (gli interventi devono essere strettamente

attinenti).

Interventi di collegamento alla rete internet mediante tecnologia satellitare

Spese per l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare.

Interventi di informazione qualificata

Spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, purché attinenti ai fabbisogni

formativi previsti dalle ipotesi precedenti. Gli interventi devono essere volti al personale delle imprese beneficiarie (titolari,

legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti).

Le istanze di accesso all’agevolazione devono essere corredate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti previsti dal DM 23.09.2014 e sopra esposti. Con la domanda dovranno essere indicati, inoltre,

l’elenco e la quantificazione complessiva delle spese da sostenere, nonché l’importo del voucher richiesto.

Con apposito provvedimento, il MISE indicherà la data entro cui presentare le istanze per l’accesso alle agevolazioni, il cui invio sarà esclusivamente con modalità telematiche. Nel dettaglio, gli interessati dovranno disporre di indirizzo di posta elettronica certificata valido e funzionante e della firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato all’interno della sua organizzazione.

L’erogazione del contributo avverrà in unica soluzione sulla base della

documentazione di spesa inerente all’acquisizione da parte dei beneficiari dei servizi e delle soluzioni informatiche incentivate.

Vengono individuate le seguenti ipotesi di revoca delle agevolazioni:

 viene accertato il mancato possesso di uno o più requisiti di ammissibilità, ovvero il venir meno delle condizioni per la fruizione e il mantenimento dell’agevolazione connessa;

 risulti essere irregolare la documentazione prodotta per fatti comunque imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili;

 risultino false le dichiarazioni rese e sottoscritte dall’impresa beneficiaria;

non siano rispettati i termini e le modalità per la presentazione delle ichieste di erogazione;

 interviene il fallimento dell’impresa beneficiaria, oppure l’apertura di una procedura concorsuale;

 sia riscontrato il mancato rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni.