Attivati gli incentivi a favore delle imprese che si vogliono inserire nel mercato estero

Attivati gli incentivi a favore delle imprese che si vogliono inserire nel mercato estero

Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che la SISMET ha pubblicato le circolari n. 5, 6, 7 e 8 del 2014, con cui vengono fornite precisazioni circa l’applicazione delle agevolazioni per l’internazionalizzazione delle imprese, nonché per la patrimonializzazione e la partecipazione di fiere e mostre per le PMI. Una prima agevolazione consiste nella concessione di un finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di programmi di inserimento sui mercati esteri: il finanziamento agevolato andrà a coprire l’85% delle spese, con applicazione di un tasso di interesse pari al 15% di quello di riferimento. Una seconda agevolazione, invece, riguarda gli studi di prefattibilità dell’operazione, ovvero la pianificazione relativa all’introduzione di un nuovo prodotto nel mercato, oppure l’inserimento in un nuovo mercato di un prodotto già esistente. In tal caso può essere concesso un finanziamento pari al 100% delle spese da sostenere, con un massimale variabile da 100.000 a 300.000 euro, con applicazione di un tasso di interesse pari al 15% di quello di riferimento. Per quanto concerne le PMI, vengono previste le seguenti agevolazioni: i) viene previsto un finanziamento a favore della patrimonializzazione delle PMI di importo pari al 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente, con un massimale di 300.000 euro; ii) per la partecipazione a fiere e mostre sui mercati extraUE, viene previsto un finanziamento delle spese pari al 85% delle stesse, con applicazione di un tasso di interesse pari al 15% di quello di riferimento.

 

 

Premessa

La SISMET, recentemente, ha pubblicato il testo di ben quattro circolari, con cui viene illustrato il contenuto di alcune agevolazioni a favore dell’internazionalizzazione delle imprese, due delle quali sono destinate esclusivamente alle PMI.

Nel dettaglio, le agevolazioni sono le seguenti:

 

LE AGEVOLAZIONI
Programmi di inserimento su mercati extra UE Circolare

  1. 5/2014
Concessione di un finanziamento agevolato per l’85% delle spese sostenute.
Studi di fattibilità e prefattibilità, programmi di assistenza tecnica Circolare

  1. 6/2014
Concessione di un finanziamento agevolato per il 100% delle spese sostenute.
Patrimonializzazione Circolare

  1. 7/2014
Finanziamento per il 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente (SOLO PMI).
Partecipazione a fiere e mostre Circolare

  1. 8/2014
Finanziamento per l’85% delle spese preventivate e ritenute ammissibili.

 

Programmi di inserimento su mercati extraUE

I beneficiari del finanziamento agevolato per i programmi di inserimento su mercati extraUE sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile.

 

Il finanziamento agevolato riguarda programmi con caratteristiche di investimento, rivolti a Paesi che non sono membri dell’Unione Europea, finalizzati al lancio ed alla diffusione di nuovi prodotti e/o servizi, ovvero all’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, attraverso l’apertura di strutture volte ad assicurare in prospettiva la presenza stabile nei mercati di riferimento.

 

Il programma deve riguardare il lancio e la diffusione da parte del richiedente di:

  • beni e/o servizi prodotti in Italia;
  • beni e/o servizi non prodotti in Italia, ma comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane.Le spese ammissibili al finanziamento, elencate nella “scheda programma”, riguardano:

 

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    • spese di funzionamento;
  • spese per attività promozionali;
  • spese per interventi vari.

 

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OSSERVA Queste ultime, comprendono spese non documentabili con fattura, ammesse nella misura forfettaria del 30% della somma delle spese previste per il funzionamento della struttura e le attività promozionali. Le spese per l’acquisto di immobili sono ammissibili nel limite del 50% del valore dell’immobile. Eventuali spese per consulenze specialistiche non possono superare il 10% dell’importo totale del programma, devono riguardare tematiche specifiche afferenti la realizzazione del programma e devono essere documentate da apposito contratto.

 

Il finanziamento agevolato è deliberato dal Comitato che ne determina la misura in base alla valutazione del programma, del preventivo dei costi, della consistenza patrimoniale e finanziaria del richiedente e del livello di internazionalizzazione di quest’ultimo. Il finanziamento può coprire fino ad un massimo dell’85% dell’importo delle spese approvata dal Comitato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento UE “de minimis” (il tasso di interesse è pari al 15% di quello di riferimento).

 

Studi di prefattibilità e programmi di assistenza tecnica

I beneficiari del finanziamento agevolato sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile.

Le spese da sostenere per lo studio o per l’assistenza tecnica devono essere inserite in un preventivo di spesa articolato in base alla “scheda preventivo” contenuta nel modulo di domanda e approvata dal Comitato Agevolazioni (di seguito “Comitato”). Le spese inserite nel preventivo devono essere congruenti con la tipologia e gli obiettivi degli studi e dell’assistenza tecnica e con le caratteristiche del mercato di destinazione.

 

OSSERVA Una spesa si considera ammissibile al finanziamento se riguarda un’attività direttamente collegata allo studio o all’assistenza tecnica da svolgere nel periodo di realizzazione dello studio o dell’assistenza tecnica. Tale periodo decorre dalla data di presentazione della domanda di finanziamento e termina 6 mesi (per studi) o 12 mesi (per assistenza tecnica) dopo la data della stipula del contratto di finanziamento, di cui al successivo punto 8. Le relative fatture possono essere emesse entro 2 mesi dal termine di detto periodo.

 

Le spese possono riguardare sia personale interno della richiedente, che personale esterno alla richiedente e devono:

  • essere suddivise per “fasi di attività”, coincidenti, per lo studio con le tematiche da sviluppare e per l’assistenza tecnica con le attività da svolgere;

 

  • essere suddivise, per ciascuna fase, tra retribuzioni per il personale interno (eventualmente comprensive dell’indennità di trasferta), e compensi per il personale esterno alla richiedente, per prestazioni sia in Italia che nel Paese di destinazione dell’iniziativa, fornendo il dettaglio dei tempi e dei costi unitari previsti, nonché del numero e del costo dei rispettivi viaggi e soggiorni nel Paese di destinazione dell’iniziativa
  • Il finanziamento agevolato è deliberato dal Comitato che ne determina la misura e le condizioni. Esso può coprire fino al 100% dell’importo delle spese indicate nella “scheda preventivo” approvata dal Comitato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del regolamento UE “de minimis”. Il preventivo di spesa agevolabile non può essere superiore a:
    • euro 100.000,00 per studi collegati ad investimenti commerciali;
  • euro 200.000,00 per studi collegati ad investimenti produttivi;

 

  • euro 300.000,00 per assistenza tecnica.Il tasso di interesse è pari al 15% di quello di riferimento. 
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Patrimonializzazione delle PMI

I beneficiari sono le piccole e medie imprese – PMI , come individuate ai sensi della normativa UE in materia e dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 ed eventuali successive modificazioni, aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali, che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti a quello di presentazione della domanda di finanziamento alla SIMEST, un fatturato estero, la cui media sia pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.

 

OSSERVA Se dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte del Comitato, il livello di ingresso risulta inferiore al livello soglia di 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00 per le imprese commerciali/di servizi, l’obiettivo è quello di raggiungerlo o superarlo; se invece il livello di ingresso risulta uguale o superiore al livello soglia di 0,80 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00 per le imprese commerciali/di servizi, l’obiettivo è quello di mantenerlo o superarlo.

 

Il finanziamento è deliberato dal Comitato nel limite del 25% del patrimonio netto del richiedente, risultante dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte dello stesso Comitato e nel rispetto del regolamento UE “de minimis”. Entro tale limite, il Comitato può determinarne la misura e le condizioni. Il finanziamento non può comunque superare l’importo di 300.000,00 euro.

 

 

Prima partecipazione a fiere/mostre sui mercati extra UE

I beneficiari del finanziamento agevolato sono tutte le piccole e medie imprese – PMI – come individuate ai sensi della normativa UE in materia e dal decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 ed eventuali successive modificazioni, aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile.

Il finanziamento agevolato riguarda la realizzazione di iniziative promozionali per la prima partecipazione a fiere/mostre in Paesi che non sono membri dell’Unione Europea. A tale riguardo, al momento della richiesta alla Simest, il richiedente dovrà fornire un’autodichiarazione che trattasi della prima partecipazione a quella determinata fiera/mostra. Il finanziamento può essere concesso per la partecipazione a fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per varie partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Sono finanziabili anche le spese per la partecipazione a business meeting, convegni, workshop e similari, purché riconducibili alle relative fiere/mostre.

 

OSSERVA Le spese inserite nei preventivi, devono essere suddivise per singola fiera/mostra e riguardano:

  • spese di funzionamento (affitto e allestimento dello spazio espositivo, gestione, trasporto e assicurazione all’interno della fiera/mostra, compensi al personale esterno);
  • spese per attività promozionali (consulenze, realizzazione di materiale pubblicitario e promozionale, partecipazione a business meeting, convegni, work-shop e similari riconducibili alla fiera/mostra);
  • spese per interventi vari (spese non documentabili con fattura, ammesse nella misura forfettaria del 20% della somma delle spese previste per il funzionamento e le attività promozionali).

 

Il finanziamento agevolato è deliberato dal Comitato che ne determina la misura in base alla valutazione del programma promozionale e del preventivo dei costi presentati. Il finanziamento agevolato può coprire fino ad un massimo dell’85% dell’importo delle spese indicate nella “scheda programma” approvata dal Comitato. Esso può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento UE “de minimis”.

 

L’importo del finanziamento non può essere superiore ad euro 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà. Per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà, l’importo massimo del finanziamento non può comunque superare euro 300.000,00 (nel caso di due PMI aggregate, euro 200.000,00 e nel caso di tre o più PMI aggregate, euro 300.000,00).