Abrogata comunicazione beni concessi in godimento a soci e finanziamenti

In sede di conversione in legge del DL 244/2016 (c.d. “milleproroghe”), è stata disposta l’abrogazione dell’art. 2 co. 36-sexiesdecies del DL 138/2011 e conseguentemente l’abolizione dell’obbligo di effettuare: i) la comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci; ii) la comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuati da persone fisiche soci o familiari dell’imprenditore nei confronti della società. In assenza di una specifica decorrenza, appare plausibile che l’abrogazione operi già per le comunicazioni previste con riferimento ai beni concessi in godimento nel 2016 e ai finanziamenti/capitalizzazioni effettuati nel 2016; tali comunicazioni, in assenza dell’abrogazione, avrebbero, infatti, dovuto essere presentate nel 2017. Si evidenzia, inoltre, che l’abrogazione riguarda soltanto l’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci, restando ferma la tassazione del reddito in capo al socio o familiare utilizzatore ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. h-ter) del TUIR.

 

 

Premessa

L’art. 13 co. 4-sexies del DL 244/2016 convertito (Decreto Milleproroge) ha disposto l’abrogazione dell’obbligo di comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci. La seguente tabella sintetizza le principali caratteristiche dell’abrogata comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci.

 

Soggetti obbligati La comunicazione relativa ai beni concessi in godimento ai soci doveva essere trasmessa dai soggetti che esercitavano attività d’impresa in forma individuale o collettiva concedenti o, in alternativa, dai soci ovvero familiari utilizzatori.
Oggetto della comunicazione Erano oggetto di comunicazione i beni (es. autoveicoli e immobili) della società concessi in godimento, in presenza di una differenza tra il corrispettivo annuo per il godimento del bene e il valore di mercato del relativo diritto.
Non rientravano nell’ambito applicativo della comunicazione:ü  i beni concessi in godimento agli amministratori;ü  i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, qualora detti beni costituiscano fringe benefit assoggettati alla disciplina prevista dagli artt. 51 e 54  del TUIR;ü  i beni concessi in godimento all’imprenditore individuale;

ü  i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;

ü  gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;

ü  i beni ad uso pubblico per i quali è prevista l’integrale deducibilità dei relativi costi nonostante l’utilizzo privatistico riconosciuto per legge (ad esempio, i taxi);

ü  i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

 

Inoltre, l’obbligo della comunicazione non sussisteva quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell’imprenditore rispettavano le seguenti condizioni:

à  erano diversi dagli immobili, dai veicoli, dalle unità da diporto e dagli aeromobili (ad esempio telefoni cellulari, computer portatili);

à  erano di valore non superiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA.

 

Termine di presentazione La presentazione della suddetta comunicazione doveva avvenire entro il 30° giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

L’abrogazione riguarda soltanto l’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci, restando ferma la tassazione del reddito in capo al socio o familiare utilizzatore.

 

OSSERVA

Non viene, infatti, prevista alcuna modifica alla lett. h-ter) del comma 1 dell’ art. 67 del TUIR, in base al quale la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni dell’impresa ai soci o familiari dell’imprenditore costituisce reddito diverso.

 

Sempre in sede di conversione in legge del DL Milleproroghe è stato abrogato l’obbligo di comunicazione per i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuati da persone fisiche soci o familiari dell’imprenditore nei confronti della società. La seguente tabella sintetizza le principali caratteristiche dell’abrogata comunicazione relativa a finanziamenti e capitalizzazioni.

 

Soggetti obbligati La comunicazione relativa ai finanziamenti e alle capitalizzazioni doveva essere effettuata dagli imprenditori e dalle società (e non anche, in via alternativa, dal socio o familiare dell’imprenditore come previsto per la comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci).

Le istruzioni al modello di comunicazione, prevedevano al § 3 (Finanziamenti e capitalizzazioni) che rientrassero nell’obbligo in esame:

ü  gli imprenditori individuali;

ü  le società di persone commerciali (snc e sas);

ü  le società di capitali (spa, srl, sapa);

ü  le società cooperative;

ü  le stabili organizzazioni di società non residenti;

ü  gli enti privati di tipo associativo per i beni relativi alla sfera commerciale.

Oggetto della comunicazione Erano oggetto di comunicazione i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate a qualunque titolo da persone fisiche soci o familiari dell’imprenditore nei confronti della società.

 

Non dovevano essere oggetto di comunicazione i dati relativi a:

ü  finanziamenti o capitalizzazioni di importo inferiore a 3.600 euro effettuati nell’anno di riferimento;

ü  qualsiasi apporto già conosciuto dall’Amministrazione finanziaria (ad esempio, i finanziamenti effettuati per atto pubblico o scrittura privata autenticata).

Termine di presentazione La presentazione della comunicazione doveva avvenire entro il 30° giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i finanziamenti e le capitalizzazioni erano stati ricevuti

 

Decorrenza dell’abolizione delle suddette comunicazioni

In assenza di una specifica decorrenza, appare plausibile che l’abrogazione operi già per le comunicazioni previste con riferimento:

  • ai beni concessi in godimento nel 2016 e;
  • ai finanziamenti/capitalizzazioni effettuati nel 2016.
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OSSERVA

Tali comunicazioni, in assenza dell’abrogazione, avrebbero infatti dovuto essere presentate nel 2017.